La storia della Polaroid ha inizio ben 70 anni fa e più precisamente nel 1937 quando Edwin H. Land, fisico e scienziato molto intraprendete, fonda la Polaroid Corporation un’azienda che di lì a poco avrebbe completamente rivoluzionato non solo la storia della fotografia ma anche quella del costume.

Inventore appassionato e molto prolifico (secondo solo a Edison per il numero di brevetti depositati), Land era sempre stato affascinato dalla luce e aveva indirizzato i suoi studi proprio in questa direzione, mettendo a punto negli anni precedenti importanti invenzioni come i filtri ottici e le lenti polarizzate.

La vera e propria svolta, però, arrivò nel 1947 quando Land si trovava in vacanza con la figlia di 3 anni, Jennifer; come tutti i papà a spasso con i propri figli Land decise di scattare una foto alla piccola la quale, con quell’ingenuità che caratterizza solo i bambini, chiese al padre perché non potesse vedere subito la foto scattata.

Un capriccio, una richiesta infantile che fece scattare nella mente dello scienziato l’idea di una fotocamera istantanea, una macchina che in sostanza permettesse di vedere subito le foto scattate. Il risultato, dopo un anno di ricerche, fu la Polaroid 95 (1948), la prima macchina fotografica istantanea della storia capace di produrre col solo scatto le fotografie al suo interno. La “stampa” istantanea della foto era possibile grazie a un particolare involucro contenente la soluzione chimica che al momento dello scatto si rompeva permettendo alla stessa di applicarsi alla pellicola che in quel preciso momento passava attraverso i cilindri.

Un’invenzione straordinaria che diede il via a una rapida ascesa della Polaroid Corporation i cui prodotti erano ricercati e richiesti non solo dal grande pubblico ma anche dai fotografi, anch’essi conquistati dal fascino unico delle foto istantanee.

Una richiesta in continuo aumento si tradusse rapidamente nella produzione di diversi modelli (110,80 e 700) e di nuovi tipi di pellicole (Types 31, 32, 41, 42, 43) nel corso degli anni Cinquanta sino a far registrare all’azienda vendite superiori al milione.

Storia della Polaroid: il boom degli anni Sessanta

Un altro capitolo importante nella storia della Polaroid venne scritto tra gli anni Sessanta e Settanta grazie a una serie di nuovi prodotti e invenzioni che non fecero altro che confermare e consacrare il marchio Polaroid. Nel 1963 venne inventata la prima pellicola a colori, la Polacolor, fu progettato un nuovo modello di macchina fotografica, la Polaroid Swinger, indirizzata a un pubblico giovane, e venne introdotto il primo ritratto istantaneo. Successi che fecero lievitare le vendite di Polaroid ormai a quota tre milioni per le macchine fotografiche e quindici milioni per le pellicole.

Ambizioso e sempre con lo sguardo rivolto in avanti, Land non si cullò sugli allori e nel 1972 realizzò un modello destinato a diventare iconico: la Polaroid SX-70 una macchina fotografica pieghevole che utilizzava il processo di sviluppo asciutto e consentiva, inoltre, di scattare immagini anche modificabili con effetti. La Polaroid SX-70 fu un successo e pare che l’azienda ne realizzasse ben 5000 al giorno!

Qualche anno dopo fu la volta della Polaroid OneStep Land, fotocamera istantanea con messa a fuoco fissa, anch’essa best-seller, ma gli anni Settanta videro anche l’ingresso della Kodak nel settore della produzione di pellicole autosviluppanti, le Kodak Istant, che a differenza delle Polaroid avevano forma rettangolare e una superficie di 9×6,8 cm. Si scatenò una guerra di brevetti e contro-brevetti che vide la Polaroid vincitrice, consentendo così all’azienda di detenere il mercato delle Istant Camera sino al 1986.

Polaroid OneStep fotocamera storia della polaroid

Fotocamera Istantanea Polaroid OneStep Land

Nella storia della Polaroid gli anni Ottanta furono caratterizzati dalla produzione di nuovi modelli come la Polaroid Sun 600 e di nuove pellicole come la Type 600, ma segnò anche l’abbandono di Land. La Polaroid Coporation continuò comunque la produzione nonostante il mercato fosse ormai diventato abbastanza competitivo soprattutto in seguito all’ingresso nel settore di Fujifilm prima con Fotorama e poi con le fotocamere Instax che impiegavano pellicole a colori ISO 800.

L’avvento del digitale segnò la fine della produzione delle fotocamere e nel 2000 a causa di due bancarotte molte gravi l’azienda attraversò un periodo di forte crisi che portò nel 2008 allo stop delle linee di produzione delle pellicole prima e alla cessione del marchio poi.

Una fine ingloriosa per lo storico marchio che però non fu definitiva visto che nel 2010 a Enschede un gruppo di tecnici e ingegneri accomunati dalla passione per Polaroid decise di acquistare una fabbrica appartenuta all’azienda e di rilanciare la produzione della pellicola. Il risultato di questo sforzo furono la produzione di pellicole integrali compatibili con le fotocamere Polaroid SX-70, 600 e Spectra, della fotocamera Istant Camera Polaroid 300 (2010) e della Socialmatic nel 2015.

La storia del mito Polaroid continua… E se vi è venuta voglia di avere una vostra Polaroid, date un’occhiata alla nostra selezione di macchine fotografiche vintage!