Sedia Wassily, scopriamo come questa poltrona è diventata una vera e propria icona nel mondo dell’arredamento e non solo.

La storia della sedia Wassily, anche conosciuta con il nome di Kandinsky Chair, inizia nel 1925 quando Marcel Breuer, architetto e designer ungherese, ritorna a far parte del Bauhaus, la celebre scuola tedesca di design fondata nel 1919 da Gropius a Weimar, dove Breuer aveva studiato. La scuola, che nel frattempo aveva trasferito la propria sede prima a Dessau e poi a Berlino si faceva portavoce dei movimenti d’innovazione nell’ambito del design e dell’architettura, riprendendo l’eredità del razionalismo e del funzionalismo.

Fu in questa cornice che Breuer, nel frattempo diventato direttore del laboratorio di legno presso il Bauhaus di Dessau, ideò la celebre sedia Wassily, una poltrona dal design e dai materiali innovativi, originariamente progettata per la residenza del collega Wassily Kandinskj, dal quale la poltrona prende il nome.

Ma cosa rese la sedia Wassily così “speciale” da averla resa una vera e propria icona di design?

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Sedia Wassily originale degli anni Ottanta

Innanzitutto il progetto di Breuer si distingueva per l’uso di materiali innovativi, in particolare del tubo metallico, e per l’impiego di metodi di produzione all’avanguardia. Pare che, per quanto concerne l’utilizzo dei tubi metallici, Breuer fu ispirato dal telaio della bicicletta Adler e non a caso si rivolse alla casa produttrice Adler per farsi realizzare gli elementi metallici di cui necessitava. Al rifiuto della Adler, Breuer ingaggiò la ditta Mannesmann, un’azienda al tempo all’avanguardia nella produzione di tubi in acciaio, che realizzò i pezzi di cui Breuer aveva bisogno consentendogli così di produrre il primo prototipo della sedia Wassily.

In un primo momento la poltrona Wassily fu prodotta dalla Standard Mobel Lengyel di Berlino, società fondata dallo stesso Breuer, poi assorbita nel 1929 dalla Thonet, ditta viennese pioniera nell’industria del mobile. La sedia Wassily divenne un prodotto “di massa” a partire dagli anni Sessanta in seguito all’incontro tra Breuer e Dino Gavina, imprenditore e designer italiano, che lo convinse a rimettere in produzione il modello Wassily.

Sedia Wassily: i materiali

Come detto una grande particolarità della sedia Wassily fu l’uso innovativo dei materiali da parte del suo ideatore. In particolare, Breuer utilizzò i tubi metallici per la scocca e l’eisengarn, un tipo tessile prodotto con filato di cotone e trattato con cera e paraffina, per il rivestimento. I materiali si distinguevano per la loro portata rivoluzionaria così come le tecniche utilizzate per trattare i tubi metallici, i quali furono lavorati in maniera continua, ovvero senza innesti né interruzioni, così da creare una struttura unica e dalle forme sinuose.

Proprio questa fu la grande novità, il segno della portata innovativa del design europeo che esattamente in quegli anni stava sperimentando l’uso di nuovi materiali, nel tentativo di esplorarne nuove potenzialità. Il risultato fu una sedia rivoluzionaria, leggera, resistente, semplice da spostare ma anche molto comoda e anatomica, grazie al sedile leggermente inclinato, alle fasce di sostegno della spalliera e alla presenza dei braccioli; si trattava, quindi, di una sedia pensata per i tempi moderni, che riprendeva la forma delle club chair, ispirandosi anche ai disegni di Gerrit Rievtveld e, in particolare, alla sedia Red and Blue.

Come riconoscere la sedia Wassily

Per riconoscere un’autentica sedia Wassily ci sono cinque elementi ai quali è bene prestare attenzione.

1. Cromatura: Una vera poltrona Wassily deve avere la cromatura eseguita con il processo di tripla placcatura 2. Cuoio: La sedia deve essere realizzata in cuoio pieno fiore e lo spessore delle singole fasce deve essere da 0,5 a 0,6 mm 3. Cuciture: Le cuciture devono essere di buona fattura, dritte e devono essere di rinforzo alle asole degli elementi in cuoio 4. Tappi saldati: Le estremità della struttura devono aver i tappi saldati mentre nelle imitazioni è facile trovare tappini in plastica 5. Sedile: La seduta in cuoio deve essere rinforzata tra i due strati che la compongono da uno speciale tessuto di nylon intrecciato. E’ bene anche verificare che sia la parte superiore che la parte inferiore del sedile siano realizzati con lo stesso materiale; nelle imitazioni generalmente la parte inferiore è fatta con cuoio rigenerato o con bontex La sedia Wassily, oggi prodotta da Knoll International, ha un prezzo variabile tra i 1.950 Euro per la versione originale e i 1.470 Euro per la versione in tela.