Negli ultimi tempi si parla spesso di modernariato, sebbene molto spesso si ignori cosa si intende davvero con questo termine. Che cos’è il modernariato, quindi? Come riconoscere gli oggetti di modernariato? Quale il loro valore?

Che cos’è il modernariato: definizione

Con il termine modernariato si intende la produzione di oggetti, arredi e complementi realizzati a partire dagli anni Trenta agli anni Ottanta del Novecento, quando cominciò ad affermarsi una nuova concezione dell’ambiente domestico con una conseguente rivoluzione del “gusto”.

Anticamera di quello che oggi definiamo il “design”, il Modernariato ha quindi determinato un sostanziale cambiamento nell’ideazione e nella progettazione di “oggetti domestici” che cominciano ad assumere forme particolari, “insolite” trasformandosi in vere e proprie opere d’arte.

La stretta correlazione con il design come inteso oggi è quindi già evidente e sta appunto nell’esclusività degli oggetti, nel loro essere prodotti in numero limitato e nell’essere firmati, al pari di una tela d’artista.

Se volessimo rispondere alla domanda che cos’è il modernariato, allora dovremmo dire che il modernariato include ciò che non è contemporaneo ma che è in grado di richiamare un periodo sostanzialmente recente, quello in cui il bello e l’avanguardia irrompono nella vita quotidiana.

Che cos’è il modernariato: lo stile

Gli oggetti di modernariato sono essenzialmente mobili, divani, poltrone, tavoli e complementi d’arredo ma includono anche elettrodomestici piccoli e grandi come i frigoriferi, i tostapane, i ventilatori oltre a lampade, specchi e altri oggetti d’arredo.

Lo stile del modernariato è facilmente riconoscibile in quanto caratterizzato da linee pulite, forme morbide e dall’uso di materiali naturali, molto in voga a quei tempi, come il legno, il lino, il teak e la pelle.

Ai materiali naturali, il modernariato associa poi, soprattutto per la produzione di mobili, anche il metallo, la plastica e il compensato sagomato.

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Che cos’è il modernariato: il modernariato è generalmente associato anche a particolari elettrodomestici e mobili con caratteristiche particolari

Materiali esclusivi ai quali si aggiungono i colori neutri e le tonalità pastello per gli arredi e gli elettrodomestici, mentre i complementi spiccano per le tinte accese, come il rosso, il blu, il giallo e l’arancio, scelti per “colpire” e per calamitare l’attenzione di chi osserva.

I complementi d’arredo sono generalmente aperti e “sollevati” dal pavimento al fine di conferire un senso di libertà  e “di bello”, caratteristica questa che è uno dei segni distintivi del modernariato.

Il bello, la cura dei dettagli, il gusto e la ricercatezza sono, quindi, i “pilastri” di questo stile che ha probabilmente negli anni Cinquanta il periodo di massimo splendore.

E’ proprio nel dopoguerra, infatti, che si afferma l’industrial-design e con questo il desiderio di portare il bello nelle case e di rendere gli oggetti e i mobili d’avanguardia alla portata di tutti.

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Che cos’è il modernariato; il modernariato ha voluto portare il bello nelle case di tutti, con oggetti all’avanguardia e di design

Che cos’è il modernariato: quanto valgono gli oggetti e dove trovarli

Probabilmente ognuno di noi ha a casa propria qualche mobile o complemento d’arredo di modernariato, magari dimenticato in cantina da anni. I più fortunati possono quindi cominciare dalla propria cantina, mentre per tutti gli altri ci sono i mercatini, le fiere di settore e ovviamente i negozi online.

Per quanto riguarda il valore di un pezzo di modernariato, definirlo a priori non è cosa semplice in quanto le variabili che entrano in gioco sono davvero numerose e attengono principalmente alla rarità dell’oggetto, al suo stato di conservazione, al suo essere completamente originale, all’essere firmato o all’appartenere a una serie limitata.